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Come scegliere un idropulsore dentale

Come scegliere un idropulsore dentale
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 7 mesi ago

Già da diversi anni ha fatto la sua comparsa sul mercato un nuovo prodotto che, dal punto di vista costruttivo, ricorda tantissimo i classici strumenti utilizzati dai dentisti professionisti: stiamo parlando dell’idropulsore dentale a cui, in buona sostanza, è riconducibile la medesima efficacia del filo interdentale ma ad un livello ancora più approfondito ed efficace.

Tale dispositivo riversa i suoi benefici sui denti ma, al tempo stesso, è clinicamente provato che la sua azione va a riguardare direttamente anche la salute stessa delle gengive ed ovviamente l’igiene orale.

Gli attuali modelli di spazzolino idropulsore per denti ricordano una piccola pistola in grado di emettere un getto d’acqua continuo: grazie a questo elettrodomestico sarà possibile eliminare ogni residuo di cibo dai propri denti, agendo sulla placca batterica.

Su quali fattori bisognerebbe focalizzarsi per scegliere un idropulsore dentale?

Cerchiamo adesso di capire in relazione a quali elementi il consumatore dovrebbe giungere ad una specifica decisione d’acquisto in merito a questo prodotto.

Il modello

Per capire quale idropulsore sia meglio comprare bisognerebbe intanto valutarne la tipologia. Ad eccezione dei modelli manuali, non molto utilizzati, la prima distinzione da fare sarebbe in merito all’acquisto di una versione con o senza fili.

Il modello cordless

Esso presenta una serie di vantaggi non riscontrabili considerando l’alternativa, come la facilità di trasporto, non essendo vincolato a nessun tipo di cavo. Si tratta di una soluzione particolarmente indicata per utenti che passano diverso tempo fuori casa.

Al tempo stesso, l’idropulsore elettrico senza fili dovrà tener conto del livello residuo della batteria, al termine di cui il prodotto dovrà essere necessariamente collegato al caricatore. Inoltre, per queste apparecchi, la capacità del contenitore dell’acqua risulta spesso più ridotta rispetto a quella delle varianti con fili.

Il modello con fili

Quest’ultimo, al contrario del precedente, sarebbe preferibile per tutti coloro che invece ne fanno utilizzo principalmente nella stanza da bagno della propria abitazione e che non hanno particolari necessità di spostarsi.

La potenza

La comparazione dei diversi idropulsori dentali deve inoltre basarsi anche sul numero di pulsazioni al Come scegliere un idropulsore dentale (2)minuto che il dispositivo sarà in grado di determinare.

Com’è ovvio che sia, una maggiore potenza corrisponde ad un più elevato numero di pulsazioni e, logicamente, ad una pulizia più efficace di denti e gengive.

Al tempo stesso, alcune discriminanti di scelta potrebbero non essere collegate alla qualità in sé del prodotto: diverse persone hanno gengive estremamente delicate e, per tale ragione, tendono a preferire apparecchi con un più ridotto quantitativo di pulsazioni.

Indipendentemente da un simile dettaglio, precisiamo che una buona unità ne prevede almeno 1600 al minuto.

Le dimensioni del contenitore

Come detto, è un particolare da valutare soprattutto del caso degli idropulsori dentali cordless. Qualora non ci si spostasse con frequenza, la scelta migliore sarebbe il modello con fili e contenitore più ampio. Al contrario, il contenitore del dispositivo senza fili garantisce di solito una capienza sufficiente per un utilizzo di circa 30 secondi.

euroQuanto costa un idropulsore dentale?

I modelli disponibili sul mercato prevedono prezzi che variano da un minimo di 35€ ma, in alcuni casi, possono addirittura superare i 150€ a fronte di una maggiore affidabilità del prodotto scelto.

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