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Come scegliere una cassa bluetooth

Come scegliere una cassa bluetooth
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 9 mesi ago

Le casse bluetooth, durante gli ultimi anni, sono state in grado di raggiungere una notevole popolarità fra gli appassionati di musica: tale fenomeno è stato possibile per effetto di un graduale abbassamento del livello generale dei prezzi relativi a questa innovativa tecnologia.

In buona sostanza, tali strumenti permettono di accedere ad uno o più contenuti audio presenti su smartphone o tablet, eseguendo il brando senza che vi sia la necessità di effettuare un collegamento a docking station dedicate.

Quali sono i fattori principali in base a cui scegliere le casse bluetooth?

Cerchiamo adesso di comprendere meglio i parametri e le specifiche tecniche da considerare per porre in essere un acquisto ponderato.

ProdottoDimensioni Prezzo Voto Azioni
Anker Pocket
4.5 x 4.5 x 4.5 cm
0.09 kg
22.99€ 9.0 / 10 Vedi Offerta Recensione
VicTsing PA57G-vit
-
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16.99€ 9.2 / 10 Vedi Offerta Recensione
Inateck MercuryBox
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49.99€ 9.4 / 10 Vedi Offerta Recensione
SoundLink Mini II
18 x 5.8 x 5.1 cm
0.67 kg
189.95€ 9.6 / 10 Vedi Offerta Recensione

La qualità del suono

In relazione ad un simile prodotto, è chiaro che uno degli elementi fondamentali da tenere presente è la qualità del suono. Con le casse bluetooth verranno riprodotti file audio di diverse tipologie e quindi occorrerà accertarsi che l’impianto acustico risulti adeguato per una fruizione soddisfacente, anche in relazione ai luoghi dove si tenderà maggiormente ad adoperarle.

La potenza

Questo specifico parametro viene espresso in Watt e fornisce un’idea chiara in merito all’energia con cui le casse eseguiranno la musica selezionata. Per intenderci, un wattaggio maggiore indica che sarà possibile riprodurre l’audio in maniera molto potente, rendendo l’ascolto ottimale anche qualora ci fossero interferenze sonore di altro tipo, magari dovute al traffico di auto creatosi nelle zone adiacenti.

In generale, sarebbe auspicabile che le casse raggiungano, complessivamente, una potenza di almeno 12 W, anche se questo determinerà ovviamente un rincaro sul costo d’acquisto.

Alternativamente, sono disponibili sul mercato anche soluzioni con un unico altoparlante caratterizzato da una potenza massima di 3 W e, in questo caso, si renderà necessario l’utilizzo in ambienti piuttosto silenziosi affinché la fruizione risulti almeno sufficiente (eventuali interferenze esterne rappresenterebbero un serio fastidio in tal senso).

Bisogna però fare attenzione a non confondersi: una potenza più elevata non è necessariamente sintomatica di una maggiore qualità del suono.

Le frequenze

L’orecchio umano è in grado di percepire frequenze che si estendono dai 20 ai 20.000 Hz circa. Di conseguenza, le casse bluetooth fanno leva su un apposito sistema di funzionamento interno per effetto del quale viene a crearsi una divisione delle frequenze in canali differenti (spesso indicati anche come “vie”), ognuno dei quali si occupa della riproduzione di uno specifico range.

Elenchiamo di seguito i canali che, tipicamente, è possibile rintracciare (procedendo da quelli con frequenza più alta fino ad arrivare a quelli con frequenze bassissime):

  • Super tweeter (oltre i 18 KHz);
  • Tweeter (da 8 a 18 KHz);
  • Midrange ( da 0,5 a 8 KHz);
  • Woofer (da 50 a 500 Hz);
  • Subwoofer (inferiori ai 50 Hz).

I prodotti più completi da questo punto di vista sono definiti “full range” e, logicamente, comprendono tutti i canali sopraindicati. Al tempo stesso, la stragrande maggioranza delle casse bluetooth tende a focalizzarsi in principal modo su tweeter e woofer, comprendendo a volte anche le frequenze medie.

Non mancano modelli economici dotati di un unico altoparlante in grado di riprodurre una sola via, determinando di conseguenza una qualità del suono che risulta spesso insufficiente o addirittura poco udibile.

Gli altoparlanti

Il numero di altoparlanti rappresenta un altro di quei dettagli in grado di modificare notevolmente l’entità del prezzo delle casse bluetooth. Come detto, queste ultime possono utilizzare un solo altoparlante per entrambi i canali oppure implementarne due che vadano a distinguere il canale destro da quello sinistro.

Tuttavia, in ragione dell’ergonomia e della portabilità che caratterizzano questi apparecchi, è parecchio frequente che si verifichi il primo caso, considerando la tendenza al risparmio che caratterizza l’acquirente generico di tale strumento ed anche in nome del minore ingombro possibile.

Resta ovvio che la divisione in singoli canali, anche a fronte di una maggiore spesa, determina una qualità audio nettamente superiore rispetto alle alternative base di gamma.

come-scegliere-le-casse-bluetoothLe modalità di connessione

Parliamo ora del tipo di collegamento che di cui le casse bluetooth necessitano per funzionare, chiamandone in causa l’ampiezza e la co-esistenza con altre connessioni in simultanea.

Il supporto al bluetooth

Negli anni si sono susseguite diverse versioni di questa tecnologia: si è passati dalla 1.0 per poi giungere all’attuale 4.1. Quest’ultima si caratterizza per via della sua retroattività, essendo in grado di comunicare anche con dispositivi bluetooth sviluppati secondo le versioni precedenti.

I rischi di maggiore incompatibilità si presentano con le versioni 1.0 ed 1.1 che, tuttavia, sono quasi del tutto sparite dalla maggior parte dei sistemi operativi.

La copertura

In linea di massima, la capacità delle moderne casse bluetooth è di circa 10m che, senza dubbio consentono di tenere lo smartphone o il tablet piuttosto lontani, permettendo al tempo stesso una maggiore libertà di movimento. Nelle varianti più economiche, invece, cominciano a verificarsi i primi problemi di comunicazione già dopo aver superato i 5 o 6 metri di distanza.

Altri tipi di connessione

Soprattutto nel caso dei modelli top di gamma capita che vengano implementate ulteriori modalità di collegamento. Non è raro che le casse bluetooth possano essere collegate anche a vecchi lettori cd mediante tradizionali cavi con jack da 3.5mm.

Viene spesso considerata anche la Tecnologia NFC, in relazione a cui si rende necessaria l’installazione di un chip dedicato all’interno della stessa cassa bluetooth, oltre che sul dispositivo mobile contenente i brani da riprodurre.

Stiamo parlando di un tipo di connettività a corto raggio (massimo 4 cm) che, al tempo stesso, determina un ridottissimo consumo di energia.

L’autonomia

Veniamo ora ad un altro importante parametro che ci consentirà di comprendere meglio per quanto tempo sarà possibile fruire delle casse bluetooth con un solo ciclo di ricarica, soprattutto in virtù dell’utilizzo che si intende praticare.

A seconda della batteria implementata, le prestazioni variano in maniera piuttosto consistente: in genere, è possibile trovare modelli con batterie di tipo NiMH, al litio o anche con le tipiche pile stilo ricaricabili (AA).

Occorre poi considerare che, specialmente nell’eventualità in cui si volesse portare con sé in esterna le casse bluetooth, l’autonomia minima garantita non dovrebbe mai scendere al di sotto delle 6 ore.

I prodotti di fascia alta sono in grado di assicurare, senza particolari problemi, anche un utilizzo prolungato per oltre 12 ore, senza che si renda poi necessario procedere ad una ricarica. Ricordate poi che tanto maggiore sarà la potenza e tante più risorse verranno impiegate in fase di riproduzione.

Per quanto riguarda poi le modalità di ricarica, il tutto può avvenire collegando l’apparecchio direttamente alla presa di corrente oppure al pc, mediante l’utilizzo di un comune cavo USB. In altri casi, è possibile estrarre le pile da corpo delle casse e ricaricarle separatamente per mezzo di altri strumenti.

come-scegliere-le-casse-bluetooth-2Le funzioni

A differenza di quanto avveniva in passato, le moderne casse bluetooth sono in grado di assolvere anche funzioni non propriamente collegate al prodotto in sé, che però contribuiscono a completare l’esperienza utente e sviluppano una maggiore integrazione con il dispositivo mobile considerato.

Autospegnimento

Una delle tipiche feature che vanno a caratterizzare i modelli più prestanti è la possibilità di determinare l’autospegnimento dopo circa mezzora di mancato utilizzo. Il tutto va chiaramente a vantaggio dell’autonomia e può essere un dettaglio non trascurabile soprattutto qualora si utilizzassero le casse bluetooth in contesti privi di fonti di ricarica accessibili.

Rispondere al telefono

Alcune unità, generalmente di fascia alta, prevedono la possibilità di accettare una chiamata ricevuta sullo smartphone, simulando quindi una sorta di vivavoce dalla qualità nettamente superiore rispetto a quelli solitamente integrati nei telefoni cellulari. Contestualmente, verrebbe poi interrotta la riproduzione musicale in atto.

Orologio

Molte varianti sono dotate di un orologio digitale, che viene spesso integrato sulla zona frontale, e questo sarebbe un plus non indifferente per coloro che decidessero di collocare stabilmente gli altoparlanti su un mobile, conferendo quindi un’utilità aggiuntiva allo stesso.

La grandezza ed il peso

Come detto, ciò che contraddistingue il prodotto è il suo carattere ergonomico e la praticità. Affinché le casse bluetooth risultino facilmente collocabili in qualunque parte della casa o luogo esterno, queste ultime non dovrebbero mai superare i 300g di peso e, soprattutto, la loro dimensione deve essere tale da garantire il minore ingombro possibile (la grandezza di una mano risulta un termine di paragone più che appropriato).

Tuttavia, dimensioni e peso più marcati sono spesso sintomi di maggiori qualità e prestazioni in fase di esecuzione del brano, quindi starà al consumatore stesso valutare il compromesso ritenuto più soddisfacente.

Il design

Sul mercato esistono casse bluetooth dalle fattezze estetiche più disparate, ma vi sono varianti molto più minimali che, in certi casi, possono rappresentare anche dei veri e propri oggetti d’arredamento.

La scelta da questo punto di vista dipenderà molto dal gusto personale di ognuno e, al tempo stesso, tale particolarità dev’essere valutata anche in relazione all’ambiente nel quale ci saranno gli utilizzi più frequenti.

L’impermeabilità

Tantissimi consumatori amano ascoltare la musica quando sono sotto la doccia e, di conseguenza, ricercano casse bluetooth in grado di essere sfruttate anche a diretto contatto di qualche schizzo d’acqua.

euroQuanto costano le casse bluetooth

Come avete visto, i fattori da tenere in considerazione sono tantissimi e, in ragione di questi, i prezzi che possiamo rintracciare sul mercato variano da un minimo di 20€ ma possono talvolta superare anche le 300€.

 

Non sai quali sono le migliori?
➤ Vedi la nostra classifica delle migliori casse bluetooth aggiornata a settembre 2017.

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