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Come scegliere una lavastoviglie

Come scegliere una lavastoviglie
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 8 mesi ago

Il primo dispositivo per lavare le stoviglie è stato presentato alla Fiera Colombiana di Chicago da Josephine Cochrane, che lo aveva inventato perché i suoi servitori scheggiavano le sue preziose porcellane lavandole.

Nel 1924 William Howard Livens ideò il primo modello adatto all’uso domestico, ma solo negli anni ’70 la lavastoviglie ha iniziato a diffondersi presso le famiglie nordamericane ed europee, tanto che attualmente è presente nel 75% delle case ed è diventato davvero difficile farne a meno.

Se hai deciso di acquistare una lavastoviglie o vuoi cambiare quella che hai per prendere un modello più efficiente, ma non sai come sceglierla, troverai di seguito dei consigli utili per selezionare il migliore elettrodomestico che ti consenta di avere piatti e posate perfettamente puliti, adattandosi perfettamente alle tue esigenze.

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Le tipologie di lavastoviglie

Andiamo a vedere ora quali sono le diverse tipologie di questo utile elettrodomestico.

Lavastoviglie da incasso

Se stai arredando la tua casa allora la scelta sarà dettata solo dai tuoi gusti, ma se stai sostituendo la tua vecchia lavastoviglie o devi inserire un nuovo elettrodomestico in un ambiente già definitivo, allora dovrai tener presente lo spazio a disposizione in casa.


Le lavastoviglie da incasso vanno alloggiate in spazi appositi della cucina e sono generalmente più compatte di quelle a libera installazione
. In genere hanno una larghezza standard di 58,80 cm ma è sempre bene controllare che siano compatibili con lo spazio lasciato dal precedente modello o ricavato per la nuova installazione.

Poiché le lavastoviglie da incasso vengono inserite all’interno di un mobile, si integrano meglio nell’arredamento scelto e quindi, optando per questa opzione, otterrai un risultato estetico migliore.

Lavastoviglie a libera installazione

Le lavastoviglie a libera installazione invece, possono essere poste ovunque ci sia disponibile un allaccio e lo spazio per inserirle, in genere occorrono almeno 60 cm di larghezza.
Questo tipo di elettrodomestico resta “a vista”, per cui dovrai anche valutarne l’estetica e il colore per meglio integrarlo nella tua cucina.

Installazione della lavastoviglie

Per essere installata una lavastoviglie hai bisogno di una presa elettrica, un attacco alla rete idrica a cui collegare la pompa di carico e un attacco all’impianto fognario a cui collegare la pompa di scarico.
Se gli attacchi non sono presenti, potresti dover chiedere l’intevento di un elettricista per la presa elettrica, e di un idraulico per gli attacchi delle pompe di carico e scarico.

Se stai progettando di acquistare una nuova cucina compresa di lavastoviglie, dovrai tener conto della posizione dei relativi attacchi per decidere dove posizionare questo elettrodomestico, altrimenti potresti ritrovarti a dover fare delle costose varianti per poterlo collegare.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di una lavastoviglie sono ricavabili dall’etichetta, su cui sono riportati:
– consumo energetico
– consumo idrico
– numero coperti
– rumorosità

Quanta elettricità consuma una lavastoviglie?

Il consumo energetico è indicato da una lettera e può andare da A a G. La maggior efficienza energetica è indicata con la lettera A. La lavastoviglie migliore presenterà in etichetta una tripla A oppure una A seguita da tre simboli +: optando per un modello con questa classe energetica spenderai un po’ di più, ma sceglierai una lavastoviglie che consuma meno delle altre, in media 0,84 kWh per ciclo, il che ti permetterà di recuperare, nel tempo il maggior investimento iniziale.

Per un raffronto, ti basti sapere che una lavastoviglie di classe A++ consuma circa 0,91 kWh per ciclo, mentre una di classe A+ ne consuma all’incirca 0,98 kWh per ciclo.

Quanta acqua consuma una lavastoviglie?

Il consumo idrico è indicato in litri di acqua per ciclo di lavaggio: alcuni modelli massimizzano l’efficienza della risorsa idrica consumando solo l’acqua strettamente necessaria ad ottenere un ottimo lavaggio delle stoviglie. In genere il consumo si aggira intorno ai 10 litri di acqua per lavaggio, un valore che può sembrare alto ma lavando le stoviglie a mano si consuma molta più acqua.

Capienza

Il numero di coperti indica la capienza dell’elettrodomestico. Scegli una lavastoviglie adatta alle tue esigenze perché se la sceglierai troppo grande, ti ritroverai a metterla in funzione anche se non è a pieno carico, se troppo piccola dovrai fare lavaggi più frequenti per avere tutte le tue stoviglie pulite.

Rumorosità

La rumorosità è indicata in decibel e, in genere, si aggira intorno ai 60 dB. Ovviamente meno sono i dB indicati in etichetta e minore sarà la rumorosità della lavastoviglie in funzione.

Consigli d’uso

Consumo elettrico e idrico sono stimati sulla base di un normale ciclo di lavaggio a pieno carico. Sono quindi puramente indicativi ma essenziali per avere un’idea di quanto ti costerà ogni singolo lavaggio. Tieni però presente che con alcuni accorgimenti potrai comunque risparmiare ulteriormente.

Ad esempio, l’asciugatura è un’operazione che puoi escludere risparmiando molta energia. Per ottenere un risultato perfetto ti basterà aprire leggermente, al termine del lavaggio, lo sportello della lavastoviglie: in questo modo eviterai l’insorgenza di cattivi odori e asciugherai in modo naturale le stoviglie senza che restino aloni.

Per ottenere stoviglie perfettamente pulite occorrono, oltre alle pastiglie, sale e brillantante. Puoi utilizzare tranquillamente il normale sale grosso da cucina, più economico di quello per lavastoviglie, ottenendo lo stesso risultato. E per comodità, puoi acquistare le pastiglie o il detersivo per lavastoviglie che contenga anche brillantante (il tutto preferibilmente ecologico).

Programmi e dispositivi di sicurezza

Molto importanti, nella scelta della lavastoviglie, sono i programmi e i dispositivi di sicurezza.
Avere più programmi tra cui scegliere ti permette di ottenere sempre il miglior risultato senza sprechi. Impiegherai pochi minuti per imparare ad usarli e si riveleranno molto utili.

Importante è anche poter programmare la partenza ritardata, per effettuare il lavaggio in una fascia più economica (se il tuo contratto per la fornitura di energia elettrica prevede più fasce), o in un momento della giornata in cui il ronzio dovuto al funzionamento ti dia meno noia.

Anche scegliere una lavastoviglie dotata di sensori elettronici può essere un’ottima opzione, perché fa sì che possa programmarsi in modo automatico secondo il carico, ad esempio usando più o meno acqua a seconda di quante stoviglie devono essere lavate.

Un’altra caratteristica che dovresti controllare prima di procedere all’acquisto è quali dispositivi di sicurezza sono presenti. Gli essenziali sono:
– un sensore che blocchi la lavastoviglie in caso di mancanza acqua;
– un dispositivo che eviti la fuoriuscita dell’acqua nel caso ci sia un problema nel sistema di scarico;
– sistemi di sicurezza che fermino il lavaggio e segnalino il problema in caso di surriscaldamenti e/o perdite.

Per chi non ha molto spazio

Se non hai molto spazio puoi optare per una lavastoviglie compatta, a dimensioni ridotte. Sono elettrodomestici dalla larghezza inferiore alla standard, in genere di 45 cm di profondità, pensati per l’installazione anche in ambienti piccoli.

E’ anche possibile optare per una lavastoviglie da tavolo, un modello particolarmente piccolo provvisto di struttura portante. Esistono poi modelli ridotti in altezza che possono essere incassati in un cassetto della cucina, piccoli ma efficienti. Entrambe queste tipologie sono in genere per 6 coperti.

Vantaggi e svantaggi dell’uso della lavastoviglie

Il vantaggio più evidente dell’usare una lavastoviglie è il risparmio di tempo e fatica. E’ necessario caricarla e svuotarla, ma il tempo e la fatica necessari risultano inferiori a quelli necessari per il lavaggio delle stoviglie a mano.

Un vantaggio meno evidente ma molto importante è il risparmio dell’acqua: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la lavastoviglie lava con poca acqua grazie ad un sistema che ne ottimizza l’uso.

Se ben posizionate, le stoviglie vengono pulite perfettamente, cosa che non sempre riesce lavandole a mano. Inoltre, grazie alla temperatura di lavaggio, risultano anche disinfettate e sanificate.

Gli svantaggi sono essenzialmente due: il consumo di energia elettrica e alcune tipologie di stoviglie che non è consigliabile lavare con questo elettrodomestico (tipo quelle in legno).

Prezzo

I prezzi delle lavastoviglie variano moltissimo a seconda delle caratteristiche e della classe energetica.
Puoi acquistare una lavastoviglie a libera installazione anche spendendo poco più di 200 euro, ma spendendo qualche centinaio di euro in più, puoi ottenere un modello più efficiente ed efficace che ti consentirà di avere bollette elettriche e idriche meno onerose, ottenendo stoviglie perfettamente pulite in completa sicurezza.

Per una lavastoviglie ad incasso invece si parte dai 270€, fino ad arrivare ai 700€ per i modelli con maggiori funzioni, dotati di una tecnologia più avanzata e solitamente con il massimo della classe energetica.

Non sai quali sono le migliori?
➤ Vedi la nostra classifica delle migliori lavastoviglie aggiornata a ottobre 2017.

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