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Come scegliere un purificatore d’aria

Come scegliere un purificatore d’aria
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 1 anno ago

Ti stupiresti di sapere che l’aria che si respira all’interno delle nostre abitazioni è più inquinata di quella che c’è all’esterno? Sappi allora che è proprio così: in un ambiente domestico si accumulano fino a cinque volte più inquinanti che nell’aria esterna. Lo ha sottolineato uno studio del Environmental Protection Agency, l’agenzia del governo federale degli Stati Uniti che si occupa della salubrità dell’ambiente.

Anche se sei una persona attenta che usa alcuni ottimi accorgimenti come ventilare i locali, fumare fuori di casa, rimuovere gli arredi che trattengono le polveri (come tappeti) o tenere bassi gli impianti di condizionamento della temperatura, non riuscirai ad eliminare il problema della proliferazione degli allergeni di ogni tipo come pollini, muffe, acari nonché virus e batteri.

Per questo motivo sempre più persone utilizzano i purificatori d’aria, ovvero impianti che riescono a rimuovere tutte le impurità presenti nell’aria degli ambienti.
In commercio se ne trovano di molti tipi, adatti alle più svariate esigenze e con diverse fasce di prezzo. La cosa importante è saper scegliere quello che maggiormente risponde alle caratteristiche di cui hai bisogno, e per questo devi saperti orientare all’interno di un ventaglio di possibilità abbastanza ampio.

Ecco allora alcune indicazioni che ti potranno essere d’aiuto nel fare una scelta.

ProdottoDimensioni Prezzo Voto Azioni
Philips AC3256/10
36.6 x 25.1 x 69.8 cm
8 kg
399.99€ 9.2 / 10 Vedi Offerta Recensione
Bielmeier 280000
44.5 x 55.5 x 21 cm
11.1 kg
329.86€ 9.6 / 10 Vedi Offerta Recensione
De'Longhi AC 75
13.8 x 40.5 x 43 cm
3.85 kg
134.5€ 8.6 / 10 Vedi Offerta Recensione
Stoga KE273002IT
10 x 33 x 8 cm
0.85 kg
47.99€ 9.4 / 10 Vedi Offerta Recensione
Dr. USB ION
9.6 x 11.3 x 25.5 cm
0.12 kg
44.99€ 7.6 / 10 Vedi Offerta Recensione
PureMate XJ-600
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19.99€ 8.6 / 10 Vedi Offerta Recensione

Le tipologie di purificatori d’aria

Sebbene il funzionamento di questi elettrodomestici sia sostanzialmente simile per tutti i modelli, ci sono delle importanti differenze che vanno messe in evidenza e che permettono di classificare i sanificatori d’aria in tre tipologie. Vediamole:

4-homedics-AR10_Hero_r-arredareImpianti con filtro

I purificatori d’aria con filtro sono i più comuni. Funzionano grazie ad una ventola che aspira l’aria e poi la fa passare attraverso un filtro che intrappola polveri, pollini, fumo e altre impurità. Successivamente viene rilasciata nell’ambiente l’aria che è stata ripulita.

Generalmente per i purificatori sono utilizzati filtri Hepa, che rimuovono il 99.97% delle sostanze indesiderate. Di solito molti modelli prevedono anche la presenza di una serie di pre-filtri che catturano le particelle più grossolane.purificatore elettrostatico

Purificatori elettrostatici

Il loro funzionamento è simile a quello dei depuratori con filtro, ed anche in questo caso l’aria prima passa attraverso un pre-filtraggio per trattenere le particelle più grossolane, e successivamente completa il suo ciclo di sanificazione all’interno, attraverso dei filtri metallici che con una reazione elettrostatica catturano tutte le impurità presenti nell’aria.

purificatore ozonoPurificatori d’aria con ozono

Questo genere di elettrodomestico sfrutta la proprietà delle molecole di ozono di legarsi ad altri elementi, ossidandoli. In questo modo in breve tempo un impianto a rilascio di ozono riesce ad eliminare in modo efficace spore e batteri presenti.

Le caratteristiche aggiuntive

Alcuni modelli aggiungono alle funzioni base anche ulteriori proprietà, come ad esempio la capacità di emettere dei profumi nell’ambiente, oppure la funzione di deumidificatore. È frequente poi la presenza di uno ionizzatore che ha il compito di coadiuvare l’elettrodomestico nel compito di purificazione dell’aria.

Le fasce di prezzo, pro e contro

Le numerose caratteristiche che un purificatore d’aria può avere si riflettono anche sulla gamma di prezzi, che può variare anche notevolmente all’interno di una stessa categoria. Potresti trovarne in commercio anche a costi inferiori ai 70 euro. Ma se è vero che questo prezzo è vantaggioso, va però detto che ineuro generale si tratta di purificatori destinati ad ambienti molto piccoli (poco oltre i 10 metri quadrati) e che talvolta hanno un’efficacia anche limitata, dal momento che consumano molto rispetto a quello che rendono.

Per locali più ampi il prezzo inevitabilmente sale e sui 30 metri quadri, ci si aggira attorno ai 120-150 euro (anche oltre, vedremo tra poco perché). Questo genere di impianti rappresenta di solito il giusto compromesso tra esigenze di portafoglio e di efficacia del prodotto. Attenzione però, perché alcune caratteristiche che sembrano optional, sono invece fattori molto importanti da tenere nella dovuta considerazione (e spingono i prezzi anche oltre i 200-250 euro).

Ad esempio, dei buoni sensori che riconoscono il livello di impurità dell’aria regolando automaticamente la velocità della ventola, sono essenziali perché influiscono sul consumo del purificatore e quindi evitano sgradite sorprese in bolletta. Attenzione anche alla rumorosità del motore, specialmente se sei interessato a un utilizzo nelle ore notturne.

Tenendo conto di quanto detto finora, ecco spiegato il motivo per cui un depuratore d’aria per un locale filtroda 40 metri quadri, con un buon consumo energetico, sensori efficienti e poco rumoroso potresti trovarlo in commercio anche a 300-350 euro.
Devi poi tenere a mente anche un altro aspetto legato al costo dei purificatori: la manutenzione. Gli elettrodomestici che utilizzano i filtri richiedono una manutenzione agevole da realizzare ma anche molto frequente. La sostituzione dei filtri è infatti un’operazione necessaria per mantenere un alto livello di efficacia del sanificatore. I filtri HEPA sono ottimi e possono durare anche 5 volte in più dei filtri tradizionali, ma anche per questo hanno costi più elevati e vanno sostituiti periodicamente.

Un discorso a parte riguarda i purificatori con diffusione di ozono, dal momento che la loro efficacia ha generato molte controversie. L’ozono è uno degli ossidanti più potenti in natura e gli impianti che lo utilizzano non hanno bisogno di grandi manutenzioni o ricambi. Tuttavia la capacità di abbattere microrganismi e anche odori, si concretizza solo con determinati livelli di ozono dispersi nell’ambiente, e se quello rilasciato si presenta in quantità più elevate rispetto ai canoni stabiliti può provocare irritazioni.

Non sai quali sono i migliori?
➤ Vedi la nostra classifica dei migliori purificatori d’aria aggiornata a ottobre 2017.

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