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Come scegliere un elettrostimolatore

Come scegliere un elettrostimolatore
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 2 anni ago

L’elettrostimolatore è uno strumento che origina le contrazioni fisiologiche dei muscoli attraverso impulsi elettrici a bassa frequenza, per dare loro un aspetto più tonico oppure per ristabilirli in caso di infortunio o altri tipi di problemi muscolari.

Come scegliere

Gli elettrostimolatori si suddividono in tre grandi categorie: sportiva, estetica e infortunio. La categoria più utilizzata è sicuramente quella sportiva, per atleti che hanno subito degli infortuni o che hanno dei dolori muscolari di vario genere. Per qualunque motivo ti serva l’elettrostimolatore, verifica che ci sia il programma che desideri al suo interno prima di procedere con l’acquisto.

ProdottoDimensioni Prezzo Voto Azioni
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5.8 x 13.3 x 20.3 cm
0.35 kg
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1.27 kg
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elettrodiOltre alle diverse tipologie di elettrostimolatore, bisogna anche verificare i canali di uscita, i quali differenziano in modo separato le uscite degli impulsi elettrici. I canali possono essere 2 o 4. Gli elettrostimolatori a 2 canali riescono a gestire un solo gruppo muscolare per volta, mentre gli elettrostimolatori a 4 canali riescono a gestire 2 gruppi muscolari per volta. Un elettrostimolatore a 2 canali può avere 2 o 4 elettrodi, mentre uno a 4 canali può averne anche 6 o 8.

Inoltre distinguiamo questo strumento in due tipologie: ad elettrodi o a cintura. Da preferire sicuramente l’elettrostimolatore elettrico con gli elettrodi adesive, poichè gli elettrodi presenti nella cintura non aderiscono in modo ottimale alla pelle, compromettendo così il suo lavoro.

Su ogni elettrostimolatore personale sono presenti diversi programmi per ogni tipo di categoria (possono variare i nomi):

Sportiva

  • riscaldamento
  • resistenza aerobicaprogrammi
  • forza
  • recupero
  • forza resistente
  • forza esplosiva
  • decontratturante
  • capillarizzazione

Estetica

  • rilassamento
  • drenaggio
  • lipolisi
  • tonificazione

Infortunio

  • programmi antalgici (onde TENS)

Ogni programma prevede l’alternanza di momenti di pausa, contrazione e azione decontratturante.

Come funziona

L’elettrostimolatore genera degli impulsi a bassa frequenza che contraggono il muscolo, in modo da farlo lavorare come se stesse compiendo un’attività fisica. Questo avviene tramite degli elettrodi collegati all’elettrostimolatore, i quali vengono applicati nella zona del muscolo da trattare. Non è possibile gestire soltanto una parte muscolare ma si devono gestire entrambe le parti (es. le due ginocchia, le due spalle, ecc), in modo che non ci siano scompensi di alcun genere.

elettrostimolazione-emsSe si decide di volere un elettrostimolatore a 4 uscite, bisogna sapere che ogni muscolo va allenato alla giusta intensità. Siccome tutti gli elettrodi avranno la stessa intensità (perchè non è possibile variarla), è consigliato allenare soltanto un gruppo muscolare per volta. Un esempio: per gli addominali ed i pettorali non può esserci la stessa intensità, perchè altrimenti sui pettorali proveresti dolore.

Per utilizzare un elettrostimolatore bisogna:

  • scegliere il tipo di programma in base agli obiettivi e alle linee guida indicate;
  • scegliere il gruppo muscolare che si vuole allenare;
  • collegare i cavetti agli elettrodi (meglio se adesivi) e questi al muscolo;
  • accendere l’apparecchio, selezionare il programma scelto e regolare l’intensità (mA), fino a percepire una contrazione muscolare.

A cosa serve

L’elettrostimolatore è uno strumento molto utile in caso di riabilitazione post-infortunio, per permettere ai muscoli di restare in allenamento senza un’attività fisica costante.

È molto utile anche in caso di dolori muscolari di vario genere e per recuperare la tonicità dei muscoli dopo, ad esempio, un intervento chirurgico. Chi non pratica attività fisica costante ed è piuttosto sedentario, può utilizzare comunque l’elettrostimolatore.

Controindicazioni

L’elettrostimolatore è controindicato in caso di malattie cardiache, problemi neurologici anche lievi, epilessia, gravidanza, diabete, cancro, malattie acute, gravi problemi alle articolazioni, pazienti obbligati al risposo e pazienti giudicati da fisioterapisti, non adatti al trattamento con elettrostimolatore.

L’elettrostimolatore non va usato:

  • quando si pratica un’attività fisica costante e la muscolatura è tonica;
  • come surrogato dell’attività sportiva;
  • per dimagrire: l’elettrostimolazione non brucia significative quantità di calorie;
  • sulla zona del viso e della testa.

Prezzo

euroIl prezzo di un elettrostimolatore è molto variabile e ciò dipende dal tipo di programmi che presenta, dalla sua professionalità, dal numero di intensità e se è wireless oppure no. Il prezzo parte da un minimo di 40 euro, per arrivare ai 1000 euro circa.

Un elettrostimolatore economico è adatto per chi conduce una vita sedentaria e per chi non lo deve usare spesso. Se invece l’uso che se ne fa è professionale o comunque serve per la riabilitazione, è consigliabile spendere un pò di più.

Non sai quali sono i migliori?
➤ Vedi la nostra classifica dei migliori elettrostimolatori aggiornata a giugno 2017.

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