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Come scegliere un tiralatte

Come scegliere un tiralatte
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 5 mesi ago

Il tiralatte è uno strumento che, senza alcun dubbio, risulta molto utile alle mamme durante i primi mesi di vita del bambino nel caso in cui non si avesse la possibilità di attaccarlo al seno.

Al tempo stesso, considerando le peculiarità tipiche di un simile prodotto, è importante capire quando realmente sia il caso di procedere all’acquisto.

Quando è davvero necessario il tiralatte?

In sostanza, potremmo individuare quattro specifici casi in relazione ai quali sarebbe consigliabile l’utilizzo di tale apparecchio. Tanto per cominciare, pensiamo all’ipotesi in cui il piccolo sia nato prematuro o, comunque, versi in una condizione post-natale per effetto di cui non può essere attaccato al seno.

In secondo luogo, la madre potrebbe avere malattie debilitanti o infettive, problemi al seno, capezzoli rientrati, e tutto ciò rappresenterebbe un serio impedimento per la corretta assunzione del latte.

Il bambino stesso potrebbe aver manifestato serie difficoltà nel tentativo di attaccarsi al seno o, durante la poppata, potrebbe avere la tendenza a non svuotarlo del tutto. Non dimentichiamo poi che la mamma potrebbe avere anche altre motivazioni, magari di carattere lavorativo, che la portano ad un frequente e duraturo allontanamento dal neonato e non sarebbe quindi in grado di garantire la regolare assunzione di latte.

ProdottoDimensioni Prezzo Voto Azioni
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0.94 kg
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1 kg
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0.42 kg
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Quante tipologie di tiralatte esistono in commercio?

Cerchiamo ora di capire quali sono le alternative disponibili sul mercato.

Tiralatte a pompetta e tiralatte a siringa

Si tratta di due modelli, entrambi manuali, che a fronte di un basso prezzo di vendita risultano poco pratici e, in molti casi, se ne sconsiglia addirittura l’acquisto per evitare possibili danni ai capezzoli, oltre che in ragione della loro bassa propensione a stimolare la produzione di latte.

Come scegliere un tiralatteTiralatte manuale con impugnatura comprimibile

In questo caso viene sfruttato il comodo meccanismo a molla azionabile, per il quale è sufficiente occupare anche una sola mano. Può essere utilizzato tranquillamente su uno dei seni mentre, con l’altro, si procede all’allattamento del bambino. Insomma, una soluzione particolarmente utile in casi di emergenza, anche se non efficace quanto altri prodotti.

Tiralatte a corrente o a batteria

Il funzionamento dell’apparecchio si basa sul lavoro di un piccolo motore, alimentato a batteria o a corrente. Si tratta di un’unità decisamente ergonomica da maneggiare, leggera e facile da trasportare. Per il modello a batteria, è importante accertarsi che le pile inserite siano sempre cariche.

Tiralatte elettrico automatico

Senza dubbio si tratta dell’alternativa che, più di altre, riesce meglio a simulare il ritmo di un neonato durante la poppata. Tuttavia per la mamma è possibile variare frequenza della suzione ed anche l’intensità della stessa, in base alle preferenze. Per contenere i tempi, specifici modelli prevedono anche un doppio attacco che consente di estrarre il latte da entrambi i seni in contemporanea.

euroQuanto costa un tiralatte?

A seconda della tipologia considerata, i prezzi di un simile accessorio partono da una base di 20€ ma sono in grado di raggiungere anche i 300€ per i top di gamma.

Non sai quali sono i migliori?
➤ Vedi la nostra classifica dei migliori tiralatte aggiornata a maggio 2017.

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