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Come scegliere uno smartwatch

Come scegliere uno smartwatch
  • Staff Angolo degli Acquisti
  • 8 mesi ago

Gli smartwatch hanno letteralmente invaso il mercato della tecnologia, destando parecchia curiosità per quanto riguarda le possibili integrazioni con il proprio telefono ed anche per via dell’estrema comodità con cui, grazie ad essi, è possibile compiere specifiche operazioni che altrimenti richiederebbero molto più tempo per essere portate a termine.

Rispondere ad una telefonata, consultare le notifiche dei social network o inviare messaggi ai propri recapiti diventa molto più immediato e pratico, pur dovendo fare i conti con un display dalle dimensioni neanche lontanamente paragonabili a quelle dei pannelli montati sui moderni smartphone.

È importante fare una dovuta distinzione tra gli smartwatch e le smartband perché, anche se apparentemente simili, i due prodotti hanno destinazioni d’uso piuttosto diverse e, pertanto, risultano consigliabili a fasce di consumatori non propriamente simili.

A fronte di un prezzo di vendita certamente inferiore, i secondi sono dei veri e propri “braccialetti intelligenti” che focalizzano la propria essenza sul monitoraggio delle attività sportive (non dimenticando possibilità basilari come quella del contapassi), pur garantendo funzioni tipiche come la visualizzazione dell’ora e la ricezione di notifiche.

Quali fattori considerare durante l’acquisto di uno smartwatch?

Fatte queste premesse, torniamo a concentrarci sugli smartwatch. Oggigiorno, le alternative a disposizione del consumatore sono molteplici e andrebbero valutate in relazione alle possibilità operative garantite, ma anche e soprattutto riconducendo la decisione all’effettivo utilizzo che si intende fare del prodotto.

come-scegliere-uno-smartwatch-3Il quadrante

Ogni smartwatch si caratterizza intanto per il profilo estetico, in termini di formato e dimensioni. Per cominciare, abbiamo le unità con quadrante circolare, che ricordano molto l’eleganza degli orologi tradizionali ma, al tempo stesso, hanno minore spazio sullo schermo.

Al contrario, i modelli con display quadrato richiamano la modernità dei dispositivi attuali ed offrono una superficie maggiore per mezzo di cui interagire con il sistema operativo.

Il cinturino

L’aspetto più interessante dei cinturini sta nel fatto che questi ultimi sono intercambiabili: si passa da quelli in gomma, che di solito sono i più economici, per poi giungere ad alternative in pelle ed in acciaio, sicuramente più costose.

Questa possibilità permette dunque di adattare lo smartwatch ad ogni contesto e situazione, rendendolo sportivo ed elegante a seconda dell’esigenza.

I sensori e le certificazioni

Un altro dettaglio che non può essere in alcun modo trascurato riguarda il numero di sensori e la tipologia di certificazioni rintracciabili in relazione allo smartwatch. Nell’ipotesi in cui l’acquirente sia un abituale frequentatore degli ambienti aperti, non dovrebbe tralasciare caratteristiche come la resistenza alla polvere ed alla pioggia.

Allo stesso tempo, qualora ci si dedicasse con particolare costanza alle attività sportive, potrebbe essere utile valutare la sussistenza del rilevatore di battito cardiaco o del contapassi.

Le funzionalità

Per quanto riguarda le funzioni di cui è possibile usufruire, sottolineiamo che la maggior parte degli smartwatch possono essere agevolmente collegati al proprio cellulare per mezzo del Bluetooth. Una volta portato a termine questo procedimento, sarà quindi possibile accedere alle notifiche relative alle diverse applicazioni quotidianamente utilizzate.

Alcuni modelli, decisamente più rari, prevedono anche l’inserimento di una SIM, il che darà modo all’utente di effettuare chiamate, sfruttando il microfono implementato, ed inviare messaggi, proprio come se si stesse utilizzando un vero e proprio cellulare.

Come scegliere uno smartwatch (2)I sistemi operativi

Ogni modello di smartwatch è equipaggiato con un determinato sistema operativo e, proprio in relazione ad esso, viene a stabilirsi la compatibilità con specifici smartphone, a scapito di altri.

Diamo quindi uno sguardo ai principali OS con cui l’utente avrà a che fare durante l’utilizzo.

Android Wear

Come il nome stesso ci suggerisce, stiamo parlando del sistema operativo sviluppato in casa Google: chiaramente, la sua presenza garantisce la piena compatibilità con i dispositivi animati da Android. Entrando maggiormente nello specifico, sarà possibile collegare i due apparecchi a condizione che la versione dell’OS a bordo del telefono sia la 4.3 o successive.

Contrariamente a quanto sarebbe logico aspettarsi, esistono particolari unità che consentono di stabilire una comunicazione anche con iOS, vale a dire il sistema operativo che Apple ha implementato sugli iPhone: al tempo stesso, considerando la diversa natura dei software, la fruizione risulta nettamente più limitata rispetto ad alternative “fatte in casa”, come nel caso degli Apple Watch. Tra le più note aziende che hanno deciso di implementare Android Wear sui propri prodotti troviamo nomi come LG, Huawei e Motorola.

WatchOS

Stiamo parlando del sistema operativo sviluppato per garantire il pieno funzionamento di Apple Watch. Si tratta indubbiamente di una tra le proposte più ambite e ricercate dai consumatori, che garantisce una compatibilità a partire da iPhone 5 in poi.

Chiaramente, rimane la scelta consigliata per chiunque possegga un melafonino. A differenza di Android Wear, WatchOS non risulta funzionante con alcuni smartphone Android, trattandosi di un ecosistema nettamente più chiuso.

Altri sistemi operativi

In aggiunta alle due alternative che vi abbiamo appena descritto, sarebbe il caso di citare anche le soluzioni predisposte da altre aziende, come Pebble e Samsung, che hanno dato vita a smartwatch su cui sono poi stati implementati sistemi operativi proprietari.

Soffermandoci in particolar modo su Tizen OS, sviluppato appunto da Samsung, si certifica una compatibilità con Android 4.4 e superiori; mentre, il tutto viene precluso prendendo in considerazione gli iPhone. Il sistema operativo di Pebble era invece capace di integrarsi sia con Android che con iOS: l’azienda è poi stata acquisita da Fitbit.

La batteria

Solitamente, tranne in alcune particolari circostanze, risulta possibile utilizzare uno smartwatch per un arco di tempo che permette di portare tranquillamente a termine la giornata e, a volte, completarne anche una seconda.

È chiaro che stiamo parlando di dati orientativi, considerando che il livello di autonomia dipenderà molto dai singoli utilizzi messi in atto e dalle tempistiche relative ad essi.

euroQuanto costa uno smartwatch?

Per quanto riguarda il prezzo di mercato a cui gli smartwatch attuali vengono commercializzati è possibile individuare varianti piuttosto economiche, acquistabili a partire da 10€, le cui caratteristiche risultano però molto limitate.

Al tempo stesso, per coloro che fossero alla ricerca di modelli più prestanti, in alcuni casi il costo può addirittura sfiorare le 150€.

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➤ Vedi la nostra classifica dei migliori smartwatch aggiornata a agosto 2017.

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